Cos'è l'ABUSO?

27.03.2018

L'ABUSO precede ogni forma di VIOLENZA, anzi è VIOLENZA SILENZIOSA.

Spesso, quando si parla di ABUSO si tende ad associare il termine all'atto sessuale. Tuttavia in senso generale per ABUSO si intende "fare un uso improprio di una persona, di una sostanza, di qualcosa....". Se si tratta dell'assunzione di sostanze stupefacenti, abusarne porta il MALE in chi le assume; se invece si tratta di ABUSARE di una persona significa NON tenere conto dei suoi limiti, delle sue esigenze, delle sue necessità...e farne di quella persona un oggetto che soddisfa i bisogni dell'abusante.

Avrete sentito spesso frasi come: "abusare del tempo, della bontà, della pazienza, dei soldi...di una persona". L'ABUSO parte proprio da uno schema mentale di PREDOMINANZA sull'altro, e poiché la VIOLENZA è sempre un questione di DOMINIO, nelle situazioni di abuso manca il rispetto, la parità, la considerazione dell'altro.

L'ABUSO in una relazione avviene quando il partner ABUSANTE costringe la partner ad aderire ad iniziative che vanno in contrasto con i ritmi, i gusti, l'interiorità di lei. La ABUSA quando ne rovina appositamente le giornate, facendola arrabbiare se la vede felice. La ABUSA quando NON la ascolta, quando cerca attenzione in lei ma non la ricambia, quando parla soltanto dei suoi problemi ma ha altro da fare quando è lei ad aver bisogno di una "spalla su cui piangere". La ABUSA quando la ricerca soltanto per il proprio tornaconto, scomparendo non appena ottenuto il risultato voluto. E', insomma, una sorta di violenza che viene perpetrata "senza sporcarsi le mani" ma che provoca danni alla salute di chi la subisce.

Il MESSAGGIO SILENZIOSO che l'ABUSANTE fa arrivare alla propria vittima è: Tu NON esisti.

Tu NON esisti

La PERSONALITA' ABUSANTE NON si rivela dannosa soltanto in un rapporto di coppia ma anche nelle relazioni con i figli. Fare arrivare il messaggio "Tu NON esisti" ad una persona, significa privarla della sua personalità, sgretolarla al proprio interno, spegnerle l'anima, le speranze, i sogni; metterla davanti all'orribile trappola che TUTTO il suo ESSERE NON ha alcun senso di esistere, di meritare considerazione, e che quindi NON ha altra via d'uscita se non quella di disperare e mettersi nelle "mani" dell'ABUSANTE che ne condurrà l'intera esistenza.

Consiglio vivamente il libro "MOLESTIE MORALI" di M.F. Hirigoyen nel quale scrive:

"Non si sopporta che il bambino (o persona) sia felice. Lo si vessa qualunque cosa faccia, qualunque cosa dice. C'è una sorta di necessità di fargli pagare la sofferenza che si è vissuta in prima persona."

"Un comportamento del genere è inaccettabile, ingiustificabile, qualunque ne siano i motivi, perché la manipolazione perversa (o abuso) causa tanto nei bambini, quanto negli adulti, disturbi gravi."

Se ti trovi in questa situazione...

E' consigliabile indirizzarsi verso la prima struttura di specialisti vicino casa tua, se ti trovi in questa situazione. Ad esempio: centri antiviolenza o psicologo di fiducia.

Personalmente, vorrei contribuire con una tecnica che si rivela molto utile per le donne in questa situazione: NON isolarti, parlane con persone che hanno subito lo stesso maltrattamento (e NON con amiche che non conoscono l'argomento. NON capirebbero).

Pertanto frequenta centri di ASCOLTO per il tuo problema specifico.

E in seguito:

- metti delle REGOLE prima a te stessa e RISPETTALE (ad esempio: se l'abusante chiama NON rispondere, tieni un quaderno e scrivi a cosa ti ha sottoposto, e ogni tanto vai a rileggerlo; se ti viene voglia di incontrarlo sforzati di fare l'esatto contrario e piuttosto incontra una amica)

- metti dei PALETTI alle nuove conoscenze e falli RISPETTARE

- non PRIVARTI di una RELAZIONE ma conosci la persona un po' alla volta

- l'unione con altre donne come te e il proposito di seguire delle regole di gruppo è un motivo per rafforzarsi a vicenda

- NON TOLLERARE NESSUNA mancanza di rispetto su di te, nessuna forma di abuso né di violenza.


Articolo di: Noà Visentin