Ecco come siamo VISTI dai NARCISISTI

30.09.2017

Si, lo so che questo argomento è stato trattato e bistrattato ma ripetere fa bene - ogni tanto - soprattutto per chi per la prima volta si accosta a quest'argomento.

NARCISISMO PATOLOGICO è il termine usato per indicare quei soggetti con DISTURBO di PERSONALITA' che -  a quanto diagnosticato - NON sono in grado di provare sentimenti, né scrupoli, né rimorsi, né senso di colpa. Sono individui portati ad odiare e a voler distruggere chiunque provi amore. Sono privi di empatia, invidiano le qualità altrui anziché migliorare le proprie, e sono IMMUNI al dolore che provocano. Insomma, il rischio di "morire di crepacuore" al fianco di queste personalità è elevato.

Il loro TI AMO vale solo per il momento in cui viene pronunciato. Pertanto non stupitevi se vi sentirete dire: "Ti Amo, adesso. Dopo non lo so. Forse." E quando chiederete spiegazioni sul senso destabilizzante di questa frase, vi verrà sicuramente risposto: "Ti Amo adesso perché adesso sono in sintonia col mio cuore. Dopo invece non so cosa proverò. Posso solo parlare per adesso. Più tardi non so cosa farò. Né cosa proverò. Non posso sapere il DOPO. Io vivo nel qui e ora."

Il loro QUI E ORA (disciplina molto diffusa ma distorta dai loro intenti) sta ad indicare che DOPO potrebbero "amare" qualcun'altra (o altro). O potrebbero dimenticarsi completamente di voi, non avere più interesse per la relazione di punto in bianco (senza cioè che vi siano stati litigi, né motivi gravi) e comportarsi come se non vi foste mai conosciuti. E' solo questione di TEMPO: un'ora, una settimana, chi lo sa?! Potrebbe essere questione di una giornata, e nel giro di poche ore vi è il rischio di ritrovarli a passare da una relazione all'altra come bere un bicchier d'acqua. E mentre voi precipitate nel dolore più profondo, loro si assolveranno con un: "Non ti avevo promesso niente. Te l'avevo detto che ti amavo solo in quel momento."

"Gridare, piangere, disperarti è inutile: è esattamente quello che vogliono. Provocarti una reazione estrema per nutrirsene. Qualsiasi cosa provenga da te loro la sporcano, la oscurano, la negano. E sono più felici quando una nube scura di dolore o di menzogne destabilizzanti copre il tuo cielo e scatena una tempesta in te. Loro ti giurano amore e poi ti distruggono per il gusto di farlo."  (Dal Web)

Ma perché questa diabolicità?

Esseri senz'Anima

Cosa rende DIABOLICI i NARCISISTI?

Restare lì a chiedervi quale fatto può aver reso una persona così vuota e senz'anima NON servirà a nulla. Per quanto amore possiate gettare in quel "burrone di vuoto cosmico", non basterà MAI a riempirlo.

Quel tipo di PERSONALITA' vive di invidia e gode dell'Odio, e per quanto voi possiate amare l'odio, l'odio invece continuerà a fare ciò che per sua Natura è predisposto: odiarvi.

Il punto focale da tener presente è che mentre una persona normale è dotata di empatia, affetto verso gli altri, è capace di tenerezza e di relazionarsi, i NARCISISTI PATOLOGICI invece NON concepiscono l'altro da sé. Ossia: mentre per una persona normale la relazione è Soggetto + Soggetto, per il NARCISISTA la relazione è SOGGETTO (cioè loro)+ OGGETTO (cioè voi).

Ai loro occhi l'altra persona NON è una persona. E' una COSA che SERVE loro per avere delle comodità, uno svago, un diletto che può essere sessuale o di mera compagnia. L'altro è una buona motivazione per non sentire il FREDDO e la SOLITUDINE abissali che si portano dentro. L'altro è meno di un cane o di un animale: l'altro è un vantaggio, una fonte da sfruttare, una cura per le loro depressioni. Un giro in giostra. Un "bidone emotivo" dove buttare tutte le loro sventure e frustrazioni. Un vero e proprio OGGETTO.

Difficile smascherarli per il loro grande fascino e seduttività. La loro capacità camaleontica di adeguarsi ad ogni situazione e venirne sempre fuori "in piedi" come i gatti è strabiliante. Capirli, nel tempo, comprenderne le loro dinamiche seppur con molto dolore è possibile. Quel che è difficile è riuscire a rendere la VISTA anche agli altri sul loro conto. Vi assicuro che smascherare una PERSONALITA' NARCISISTICA agli occhi altrui è una mission impossible.

Quel tipo di PERSONALITA' si smaschererà da sé avanzando con l'età, quando cioè per: il peso degli anni, o la demenza senile, o la FATICA impiegata per tener su il loro palcoscenico, arriveranno ad un punto tale che difficilmente riusciranno a controllarsi e a tener su la maschera. A quel punto ecco cosa accadrà:

"E mi trasformai in una bestia feroce. Basta far finta, basta essere gentili, basta con le faccine falsamente preoccupate o partecipi. Ora fissavo tutti con gli occhi vuoti che, di solito, riservavo ai momenti di solitudine. Non ce la facevo a sorridere! Non esisteva più alcun filtro tra quel che pensavo e quel che dicevo, così finii per dire ai miei amici quanto fossero brutti, o perché meritassero tutte le loro sciagure. Non ero più in grado di regolare le mie reazioni a dovere per essere affascinante come prima. Senza la forza mentale per calibrare come sempre il mio rapporto col mondo esterno, mi abbandonai completamente al mio lato peggiore: un miscuglio di crudele sadismo e gelida indifferenza."  (Tratto da: Confessioni di una Sociopatica - M.E. Thomas)

Ecco come ci VEDE un NARCISISTA PATOLOGICO


Premettendo che è una patologia che colpisce NON solo uomini ma anche donne, voglio rivelarvi come ci VEDE una PERSONALITA' DISTURBATA dalle parole di un uomo che io stessa ho intervistato e per cui è nato il mio primo libro "L'innocenza" del MALE - Un libro per donne innamorate di diavoli - Caosfera Edizioni 2017, ora in Seconda Ristampa.

Lui, che chiamerò Max, mi spiegò come stanno le cose tra noi e "loro":

"Non ti voglio far del male. Con te non riesco. Non so come ma  sei riuscita a scatenare in me un senso di protezione...e tieni conto che il diavolo non protegge ma distrugge. Eppure vedo in te un'anima a cui non mi è concesso fare del male." - si ferma, ride istericamente e si guarda intorno furtivo perché siamo in un locale dove è conosciuto: -"Ti devo dire come stanno le cose quando vi innamorate di quelli come me. Ecco ti faccio un esempio: tu quando mi parli sei amorevole, mi dici sempre 'andiamo, facciamo, vediamo insieme'...ma quello che non sai è che a me non me ne frega un cazzo. Non me ne frega di fare insieme le cose, perché tu NON devi pensare. A me irrita il fatto che tu possa pensare con la tua testa, che tu possa decidere le cose senza che io ti abbia dato l'ordine di farlo. Mi fa andare in ansia e in bestia che tu abbia deciso o pensato senza il mio consenso, perché un oggetto non può decidere."- vede il mio sgomento e si ferma, poi riprende: "Io ti vedo solo come un prolungamento di me. Sei come la mia bicicletta, lo zaino che metto dietro con le mie medicine dentro. Sei la valigia che carico nella mia auto, sei la mia auto. Capisci cosa voglio dire? Un oggetto NON pensa: FA. Sono io che decido, io che penso, io che dico cosa dobbiamo fare. Non tu. Riesco solo a provare amicizia ma non amore. Non so cosa sia questo amore, senza contare che quando mi prendono i miei momenti di crisi, per me, sbattere per terra un oggetto per romperlo o scaraventare una persona addosso ad un muro è la stessa cosa. Per te gli altri si chiamano 'persone' per me nessuno conta un cazzo."- si ferma ancora perché quell'intercalare ha risuonato un po' più forte stavolta nel locale: -"Lo capisci? Eppure mi guardi con quegli occhi lucidi e quell'espressione che mi fa sentire un verme e io capisco che posso anche non odiare qualcuno. Non riesco ad odiare te, né a farti del male, perché la mia mente sa che tu non mi hai fatto del male. E quindi non ne meriti. Mi provochi tenerezza. Grazie a te capisco che posso ancora provare qualcosa ma non è abbastanza, perché poi appena mi passa questo momento, io non ti riconosco più....tu cambi senso dentro di me e ritorni ad essere la mia bicicletta. E' solo questione di TEMPO."


Articolo di: Noà Visentin