Il SILENZIO del NARCISISTA

03.04.2018

I MALTRATTAMENTI hanno sempre un messaggio "nascosto" dietro le righe, che spesso si rifà ad una mentalità CONTROLLANTE in cui il soggetto DOMINANTE nella coppia, crede di aver DIRITTO a COMANDARE e quindi a PUNIRE l'altro se lo ritiene necessario.

La PERSONALITA' DISTURBATA che oggi viene meglio conosciuta col termine NARCISISTA, si rifà a degli schemi mentali che conducono la coppia in dei veri e propri tour de force di strategia, calcolo, prove (o test) e punizioni. Ossia, in quella che i medici specialisti definiscono, oggi, una RELAZIONE TOSSICA con un soggetto ABUSANTE.

Il SILENZIO del NARCISISTA, detto anche SILENT TREATMENT, è un sistema di sparizione improvvisa quando nella coppia tutto sembra andare bene. Tu ti senti innamorata, voli a cento metri sopra al cielo, sei in quella fase idilliaca dove tutto sembra andare così bene che ti pare di vivere in una favola....quando improvvisamente il telefonino non trilla più, nessun messaggio in arrivo da parte di lui, né il buongiorno, né i cuoricini in Facebook a cui ti aveva abituata, nemmeno un breve saluto in WhatsApp che fino al giorno prima pareva irrinunciabile per entrambi. E il sussulto fa sobbalzare per un attimo il corpo. Un piccolo dubbio fa presagire che qualcosa non va, ma la razionalità vuole salvare il salvabile: "Non avrà avuto tempo e sicuramente gli è successo qualcosa di grave. Avrà il telefono scarico e si troverà in mezzo alla campagna. Si sarà rotto il telefonino e avendolo in tasca non se n'è accorto."

Ecco che si innesca un meccanismo di panico nella vittima, la quale comincia ad inviare messaggi con la speranza di vedere le "spunte" diventare azzurre; o di leggere la scritta in chat "messaggio visualizzato". Ma niente. Silenzio assoluto. La preoccupazione nella vittima sale e quindi inizia a fare le prime telefonate. Ma il cellulare del NARCISISTA è spento. Cliente non raggiungibile.

Ma quanto dura il suo SILENZIO? A seconda di quanto vuole il NARCISISTA: qualche ora, un giorno intero, giorni, una settimana. Poi riappare.

Perché il NARCISISTA punisce o ci testa col SILENZIO?

Dopo aver letto molti articoli a riguardo, aver ascoltato e intervistato parecchie persone in proposito, e aver valutato molti testi medici che parlano del SILENZIO del NARCISISTA, ho compreso che i motivi per cui lo attuano sono parecchi.

Alcuni sostengono sia per PUNIRE, altri per testare il livello di SOPPORTAZIONE e quindi di SOTTOMISSIONE della vittima che lo riceve, altri invece asseriscono si tratti di un MALTRATTAMENTO PSICOLOGICO in cui si getta la persona nello sgomento per trarne vantaggi dalla sua attesa "agonizzante". Se ci pensiamo bene, quando siamo innamorati, faremmo di tutto pur che la persona amata non abbia da sparire o da andarsene per sempre dalla nostra vita.

Tuttavia, sono propensa a credere anche che il NARCISISTA - in qualità di persona NON empatica, menefreghista e superficiale - attui il sistema del SILENZIO per un altro paio di motivi molto semplici ma pur sempre dolorosi per il partner:

- se ne frega di avvisare. Tutto preso com'è dalle sue cose si "dimentica" di noi o semplicemente non ritiene di doverci rendere conto

-si deve vendicare di noi perché abbiamo osato riprenderlo in qualche suo atteggiamento superficiale o scorretto

- si deve rotolare nel brodo del suo ego, quando riaccendendo il telefonino ammirerà in quanti lo hanno cercato, e con quanta intensità. Creare scompiglio e mettere in agitazione chi lo ama lo fa sentire importante.

In effetti la RELAZIONE con questi soggetti è spesso basata su un piano NON paritario dove il soggetto DOMINANTE attua due pesi e due misure. La mentalità del POTERE, dà DIRITTI assoluti e intoccabili all'alienato NARCISISTA, che vede l'altro come un riempimento dei suoi momenti vuoti, un "bidone emotivo", un giocattolo di intrattenimento sessuale.

Ma come è possibile che NON si ricordi di avvisarci che non si farà sentire? (è la domanda più comune). Il problema NON è che NON si ricorda. Si ricorda eccome di noi. Ma è convinto che NON è tenuto al rispetto, alla reciprocità e se ne infischia di come stiamo durante le sue assenze immotivate.

Che fare in questa situazione?

Si può dire ad una persona INNAMORATA di lasciare il NARCISISTA? NO. E' fuori discussione. Ciascuno di noi è disposto a regalare un ampio margine di errore alla persona che amiamo. E questo margine di errore è soggettivo a seconda di quanto siamo in grado di tollerare.

Tuttavia, ci sono delle piccole precauzioni che possiamo prendere in considerazione per tutelarci, poiché è utile comprendere che il TRATTAMENTO del SILENZIO reiterato, è una PUNIZIONE che ci viene inflitta anche se non ci viene detto palesemente.

Innanzitutto far caso a:

- quando fa silenzio il narcisista e in concomitanza di quale evento sparisce (dopo un litigio, dopo un rimprovero che gli abbiamo mosso, dopo un nostro disappunto....)

- prendere nota della cadenza con cui lo fa (ad esempio: se vi è una regolarità di sparizione e non vi sono stati litigi, potrebbe trattarsi di una storia parallela che il NARCISISTA intrattiene a nostra insaputa)

- come STIAMO? (l'emozione che il silenzio suscita in noi è l'esatto punto in cui il NARCISISTA voleva portarci: un immenso calo di energia dovuto dallo sgomento, dal senso di abbandono e dalla disperazione)

- E' tornato dicendo che non succederà più? Che non lo farà più? All'ennesima sparizione sarebbe utile contattare le persone a lui vicine per avere notizie. Questo gesto potrebbe farci inavvertitamente scoprire che lui (o lei) NON è nuovo a questo tipo di atteggiamenti

- ricordarsi infine, che se l'Amore finisce, una persona SANA emotivamente continua comunque a portare rispetto e prima di andarsene dalla nostra vita ci motiva la decisione. Chi ci ferisce con SILENZI e SPARIZIONI ci sta mancando di rispetto e ci sta portando a galleggiare in quell'oblio nebuloso, ad arrancare nel buio in cerca di un perché, a disperare chiedendoci dove abbiamo sbagliato. E questo è fare del MALE.


Articolo di: Noà Visentin